Psicologo per anziani Vigonza (Pd)

Psicologo per anziani Vigonza (Pd): Invecchiamento e benessere

Psicologo per anziani Vigonza

Psicologo per anziani Vigonza:

PSICOLOGIA POSITIVA, INVECCHIAMENTO E BENESSERE

Psicologo per anziani Vigonza: lo “Stile di vita” rappresenta un “Profilo di pensiero ed azione, composto da tratti di personalità, valori, atteggiamenti, interessi, opinioni, condotte, pratiche sociali (…) che si delineano a partire da specifiche condizioni materiali di vita, e concorrono ad unificare nell’individuo la direzione dell’azione, le mete di vita, le tendenze e le aspirazioni”.

Psicologo per anziani Vigonza: in psicologia si usa il termine “stile di vita” per indicare quest’insieme di pratiche, abitudini, consuetudini che la persona adotta nella propria dimensione quotidiana, non solo per rispondere a bisogni fisici o materiali, ma anche per conciliare altri bisogni più evoluti che caratterizzano il soggetto all’interno della propria condizione esistenziale, in termini affettivi, socio-economici, relazionali, culturali. Tutto ciò concorre, in definitiva, al riconoscimento e rispecchiamento del soggetto nella propria identità attraverso appunto un  preciso stile di vita.

Psicologo per anziani Vigonza

Psicologo per anziani a Vigonza: Coltivare uno stile di vita individuale positivo, inteso appunto come “modello comportamentale duraturo e costante nel tempo”, può avere effetti ritardanti rispetto all’insorgenza di svariate manifestazioni patologiche, e non di meno può fare la differenza anche in caso di esordio di malattia. Numerosi studi e ricerche epidemiologiche evidenziano infatti che “chi ha coltivato nel tempo un migliore stile di vita ha maggiori probabilità di raggiungere e/o ripristinare un buon equilibrio psichico e psicoaffettivo anche in presenza di patologie, o a fronte dell’insorgenza di invalidità e menomazioni.”

Ciò diviene possibile perché uno stile di vita equilibrato, appagante e stimolante, alimenta una corretta motivazione alla cura di sé, un’idea positiva del sé (malgrado eventuali condizioni di disabilità o invalidità), sottende una visione della vita tarata su una prospettiva di apertura e speranza verso il futuro, e di conseguenza vi è maggiore probabilità di riuscire a mantenere gli interessi, a preservare la ricchezza emotiva e affettiva che la persona possiede, a non perdere la curiosità, la capacità di attivazione rispetto a situazioni, persone, accadimenti, a cui la vita stessa, nel suo scorrere, ci continua ad esporre.

Psicologo per anziani Vigonza

Considerati questi presupposti, all’interno della cornice teorica della Psicologia Positiva, – ovvero quell’ ”Approccio teorico che si occupa del benessere personale e della qualità di vita integrando aspetti medici, psicologici e sociologici” – si rende possibile e necessaria una rilettura dello “star bene” in Terza età.

Il fondamento, la chiave di lettura, è quella che porta all’individuazione di “forze e virtù, tendenze e aspirazioni” originarie e/o residue di ciascun individuo, promuovendo e stimolando in questi termini le risorse e le potenzialità che il soggetto ha mantenuto, che diventano il perno per un nuovo progetto terapeutico, per rallentare per esempio il decadimento cognitivo, per tarare adeguati interventi supportivi, senza ignorare limiti e disfunzionalità, ma lavorando con ciò che c’è anziché fermarsi ad una mera diagnosi (e constatazione) di ciò che non c’è più.

Psicologo per anziani Vigonza

Psicologo per anziani Vigonza (Pd)

Psicologo per anziani Vigonza (Pd)

Si fa dunque strada l’assunto per cui l’Invecchiamento è “una condizione che si costruisce a partire da se stessi e dalle relazioni con gli altri, piuttosto che da fattori del tutto esterni e non governabili”, e dove la longevità è frutto di un’adeguata cura di sé, di un pensiero positivo, della ricerca della possibilità di soddisfare sia i propri bisogni primari sia altri bisogni e desideri più evoluti, relativi all’autodeterminazione e all’autorealizzazione del sé. Fattori questi che, ove presenti, influenzano significativamente la qualità della vita con ricadute positive nella sua estensione negli anni.

La “percezione della qualità della propria vita” è dunque strettamente connessa alle sensazioni ed al significato attribuito alle prospettive personali e all’assetto affettivo-relazionale; non più, e non solo, al semplice possedere una buona salute.

 

Quindi, secondo lo psicologo per anziani Vigonza, e come riportato da diversi autori, l’essere “in salute” dipende da un complesso di fattori, non tutti di pertinenza sanitaria, mentre “l’assenza di malattia-malessere”, da sola, non è condizione sufficiente per garantire un buon invecchiamento.

 

Bibliografia

  1. Giddens, A. (1991). Modernity and self-identity: Self and society in the late modern age. PolityPress.
  2. Baltes, M. M., & Carstensen, L. L. (1996). The process of successful ageing. Ageing and society, 16(4),397-422.
  3. De Beni, R. (A cura di). (2009). Psicologia dell’invecchiamento. Bologna: ilMulino.
  4. Sheldon, K. M., & King, L. (2001). Why positive psychology is necessary. American psychologist, 56(3),216-217.
  5. Seligman, M. E. (1991). Learned optimism. Firenze: Giunti – trad. it.1996.
  6. Gastaldi, A., & Contarello, A. (2006). Una questione di età: rappresentazioni sociali dell’invecchiamento in giovani e anziani. Ricerche di Psicologia(4),7-35.
  7. Havighurst, R. J. (1961). Successful aging. The Gerontologist, 1(1),4-7.
  8. Cesa-Bianchi, M., Cristini, C., & Cesa-Bianchi, G. (2004). Positive Aging. Ricerche di Psicologia, 27(1),191-206.
  9. Lucchetti, M. (1999). Invecchiare bene. Lo stile di vita positivo per la salute e nella dipendenza. Bologna: ilMulino.
  10. Peirone, L., & Gerardi, E. (2010). Invecchiare al meglio. La psicologia della salute nell’evoluzione verso la seniorship. Psicologi a confronto, 4(2),61-76
  11. Scortegagna, R. (2005). Invecchiare. Bologna: il Mulino.

Psicologia e cambiamento

PSICOLOGIA E CAMBIAMENTO

Psicologia e cambiamento: “E adesso come farò?”

Questa è la domanda che molti si pongono quando interviene un cambiamento improvviso ed inaspettato nella propria vita. Può trattarsi della perdita di una persona cara, della fine di uno status esistenziale o di un lavoro…

In tutti i casi la reazione al cambiamento è sempre costellata dall’insorgere di domande e dubbi… come fare ad andare avanti, come continuare a vivere senza quella persona accanto, senza talune certezze, lontano da un determinato luogo, senza quel lavoro…

 

Psicologia e cambiamento: Reazioni e risposte

La reazione al cambiamento genera quasi sempre un impatto emotivo forte e può dare vita a reazioni psicologiche e comportamentali anche molto diverse, ma in qualche modo sempre legate alla personalità dell’individuo, alle sue idee, ai valori ed al bagaglio personale.

Sono moltissime le “reazioni psicologiche” che si possono esperire dopo aver vissuto (o per propria scelta, o subendolo) un cambiamento.

Quando però le reazioni emotive che seguono ai cambiamenti sfuggono di mano, diventano ingestibili, non seguono più un principio di razionalità, nel tempo si rischia di scivolare in forme e/o in condotte di natura psicopatologica.

 

Psicologia e cambiamento Serena Borsetto Padova VIGONZA

Psicologia e cambiamento

Psicologia e cambiamento: Il salto di livello

Psicologia e cambiamento: alcune volte nella nostra vita si verificano situazioni potenzialmente traumatiche che tuttavia vengono adeguatamente e tempestivamente rielaborate e non producono esiti di sofferenza duratura, anzi stimolano nuove riflessioni esistenziali.  Ciò consente un “salto di livello” nel percorso di crescita personale.

 

Psicologia e cambiamento. Manifestazioni disfunzionali

Viceversa, altre situazioni di cambiamento, che potrebbero sembrare all’apparenza anche meno significative, possono ingenerare disagi e malessere, provocare disequilibri o compromissione delle funzionalità della persona, a livello relazionale, lavorativo, sociale…

 

L’interazione persona-evento è comunque sempre strettamente soggettiva e non di meno è correlata ai vissuti personali ed alla struttura di personalità che ciascun soggetto possiede.

 

Con il termine Psicopatologia del cambiamento si fa riferimento ad un’ampia gamma di patologie e disagi psichici che possono essere legati al cambiamento stesso, piuttosto che alla difficoltà di accettarlo ad un livello più profondo, piuttosto che a fronte di scarse o insufficienti capacità di Adattamento psicologico.&nbsp
Una reazione emotiva esagerata e spropositata rispetto ad un cambiamento può anche essere la spia di un disagio latente da anni che ha trovato nell’evento “cambiamento” – o nello stress da questo suscitato – un pretesto per manifestarsi, un canale per emergere, talvolta anche in maniera dirompente.

 

Psicologia e cambiamento: le risposte depressive

In ambito di psicologia e cambiamento, una delle patologie frequentemente più legate al cambiamento è la depressione. Definita la malattia del secolo, per via dell’elevato numero di persone che ne sono affette, la depressione si manifesta con uno stato d’animo di negatività e di malinconia.

Anche i recenti casi di cronaca raccontano purtroppo di reazioni avverse e tragiche legate al cambiamento dello status, per esempio lavorativo o coniugale, e rivelano di fatto l’ampia diffusione di forme psicopatologiche, non diagnosticate e non trattate, legate proprio al cambiamento.

 

Altre manifestazioni patologiche legate al Disadattamento a fronte di cambiamenti esistenziali sono per esempio il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) Manifestazioni Ansiose (Crisi d’ansia acute o Disturbo d’ansia generalizzato) Disturbi di natura psicosomatica, Disfunzioni sessuali.
La “fragilità psichica” che si manifesta a fronte di determinati mutamenti di vita è spesso frutto di una struttura di personalità debole, frammentata o disturbata che non è capace di trovare dentro di sé le risorse per andare avanti e per vivere il cambiamento come una sfida positiva, dove ci si può migliorare e si può crescere sempre e comunque nella propria dimensione interiore.

 

Psicologia e cambiamento: Le soluzioni adattative

Diventa necessario quindi imparare a ricentrare l’asse della propria vita,  “raffinare” i vissuti emotivi disfunzionali, sviluppare e consolidare schemi comportamentali e risposte più adattativi.

 

Psicologia e cambiamentoCiò può avvenire anche anche grazie anche all’aiuto di un percorso psicoterapeutico o di un adeguato sostengo psicologico, per rielaborare nuclei problematici, trovare nuove chiavi di lettura, scoprire o potenziare specifiche risorse personali e competenze sociali, per sviluppare nuove e più adeguate modalità di funzionamento.

Una chiave di lettura saggia, consapevole e matura dei sentimenti che stanno alla base del cambiamento, consentirà di gestirlo senza far sedimentare vissuti traumatici, e traendo da questo proficui risultati in termini di successi personali, crescita interiore, senso di equilibrio e di riconquistato benessere personale.

Il percorso di psicologia e cambiamento sarà duro, ma alla fine potremo salvare la cosa più preziosa che la vita ci ha dato: noi stessi, divenendo in grado di tenere la barra del timone e governare la nave della nostra vita fino alla piena Autorealizzazione.

 

BIBLIOGRAFIA

Psicologia del Cambiamento, Stefano Greco,  ed Franco Angeli, 2007

L’Identità Umana; Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002.

Gabbard Glen, O. (2005). Introduzione alla Psicoterapia Psicodinamica. Raffaello Cortina, Milano.

Mitchell, S. A. (1992). Le matrici relazionali del sé. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.

C. Rogers (1978), Potere Personale, Casa Editrice Astrolabio.

Psicologo Vigonza (Padova) Consulenza e psicoterapia

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Psicologo Vigonza. Il disagio psicologico

In qualità di psicologo Vigonza mi occupo di psicologia clinica e di psicoterapia. Sia nella vita quotidiana, che in particolari momenti di svolta o di cambiamento si può reagire a ciò che accade con sentimenti di ansia, paura, abbattimento, oppure talvolta con rabbia o vergogna…

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